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Sciascia, a "civil" writer, and the mystery

dc.contributor.authorGuagnini, Elvio
dc.contributor.authorGuagnini, Elvio
dc.contributor.authorGuagnini, Elvio
dc.date.accessioned2026-08-11T17:44:34Z
dc.date.issued2024-12-30
dc.description.abstractSciascia was a reader of detective novels since his adolescence. Critical towards any aspects of entertainment of this gendre, he was an attentive connoisseur, disenchanted, sometimes polemical. Sciascia was interested in some great writers, among others Simenon, Dürrenmatt, Gadda. He has written essays and notes about several authors of mystery literature. These works are interesting o to understand and to explain the nature of his books and his choices as a writer. From Il Giorno della civetta [The day of the owl] (1961), to Una storia semplice [A simple story] (1989; the year of his death), Sciascia has utilized the detective story in different ways, also for critique or parody, to represent the mechanisms of the Mafia, the collusions between Mafia and power, the metamorphosis of the organized criminal activities, the involvement (in these activities) of powerful figures of the establishment. Sciascia has written narrative pages of high and relevant testimonial value, which reveal the ambiguity and the violences to justice, developed between rules and parody, truth and fiction, reality and imagination, always supported by a deep civil conscience, very far from any spirit of compromise.
dc.description.abstractSciascia fu lettore di “gialli” fin dagli anni dell’adolescenza e della giovinezza. Critico verso gli aspetti di consumo del genere, ne fu un connaisseur attento, disincantato, talvolta polemico. Interessato particolarmente ad alcuni grandi scrittori, tra i quali Simenon, Dürrenmatt, Gadda. Su diversi scrittori della letteratura “del mistero”, ha scritto saggi e note di grande interesse, anche – che servono tra l’altro a comprendere – e spiegare la natura dei propri libri e le proprie scelte di scrittore. l Da Il Giorno della civetta (1961) a Una storia semplice (1989, anno della sua morte), Sciascia ha variamente utilizzato, anche in funzione critica e parodica, la scena del poliziesco per rappresentare i meccanismi operativi della mafia, le collusioni tra mafia e potere, le metamorfosi delle attività criminali organizzate, il coinvolgimento – in esse – di figure potenti dell’establishment. E ha scritto pagine narrative di alto valore testimoniale, capaci di cogliere ambiguità e violenze nei confronti della giustizia, svolte tra regole e parodia, verità e finzione, realtà e immaginazione, sempre sostenuto da una coscienza civile profonda, fuori da ogni spirito di compromesso.
dc.description.abstractSciascia fu lettore di “gialli” fin dagli anni dell’adolescenza e della giovinezza. Critico verso gli aspetti di consumo del genere, ne fu un connaisseur attento, disincantato, talvolta polemico. Interessato particolarmente ad alcuni grandi scrittori, tra i quali Simenon, Dürrenmatt, Gadda. Su diversi scrittori della letteratura “del mistero”, ha scritto saggi e note di grande interesse, anche – che servono tra l’altro a comprendere – e spiegare la natura dei propri libri e le proprie scelte di scrittore. l Da Il Giorno della civetta (1961) a Una storia semplice (1989, anno della sua morte), Sciascia ha variamente utilizzato, anche in funzione critica e parodica, la scena del poliziesco per rappresentare i meccanismi operativi della mafia, le collusioni tra mafia e potere, le metamorfosi delle attività criminali organizzate, il coinvolgimento – in esse – di figure potenti dell’establishment. E ha scritto pagine narrative di alto valore testimoniale, capaci di cogliere ambiguità e violenze nei confronti della giustizia, svolte tra regole e parodia, verità e finzione, realtà e immaginazione, sempre sostenuto da una coscienza civile profonda, fuori da ogni spirito di compromesso.
dc.identifier.urihttps://ojs.filo.unt.edu.ar/index.php/index/article/view/448
dc.identifier.urihttps://ridunt.unt.edu.ar/handle/123456789/3155
dc.language.isoes
dc.rightsDerechos de autor 2024 Caleidoscopio. Revista de Italianistica de ADILLI
dc.sourceCaleidoscopio. Revista de Italianistica de ADILLI; Núm. 1 (2024): Revista Caleidoscopio; 54-70
dc.titleSciascia, a "civil" writer, and the mystery
dc.titleSciascia, scrittore «civile», e il giallo
dc.titleSciascia, scrittore “civile”, e il giallo
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/article
dspace.entity.typePublication

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